URVINUM HORTENSE AREA ARCHEOLOGICA – CANNARA
Adeguamento, delimitazione e valorizzazione
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Location:
Collemancio di Cannara
Periodo:
2020 – 2021 (CONCLUSO)
COMMITTENTE:
COMUNE DI CANNARA
Incarico:
Progetto PRELIMINARE – ESECUTIVO
Indice argomenti
La storia
Già insediamento etrusco, nel III secolo a.C. il sito risulta esserre occupato dalla popolazione romana, elevato poi al rango di Municipio della regio VI augustea, motivo per cui venne costruita una cinta muraria in grandi blocchi squadrati di arenaria locale, attualmente visibili solo nella parte occidentale del sito e un terrazzamento in opera quadrata in grossi blocchi di arenaria, con contrafforti esterni, di cui rimangono visibili alcuni tratti lungo il lato orientale.
Gli scavi
Le prime campagne di scavo risalgono agli anni ’30 del ‘900, riprese successivamente 50 anni dopo fino al 2014. L’estensione del municipio era molto più ampia, probabilmente è emerso finora solo il 20% dell’area totale. La struttura più antica è il tempio italico, realizzato in opera quadrata di arenaria locale posta sopra un podio modanato. È costituito da tre celle, due minori laterali e una centrale, secondo il modello del tempio tuscanico, databile tra la fine del III sec. e gli inizi del II sec. a.C. Il sito era già luogo di culto ancora prima dell’arrivo della popolazione latina e della sua munipalizzazione, testimoniato da ritrovamenti di bronzetti votivi databili tra la fine del VI e gli inizi del IV sec. a.C. Alle pendici del versante del colle sono stati rinvenuti degli ambienti attribuiti ad un complesso termale, probabilmente ad uso pubblico, del II sec. a.C. circa. Si articola intorno ad una corte quadrangolare di epoca repubblicana, costruito in blocchi squadrati di arenaria locale con tracce di ammortamento delle lastre marmoree di rivestimento. Il nucleo urbano subì un progressivo abbandono dal III sec. d.C. e successivamente le guerre gotiche, ad ovest della struttura, venne costrutita una piccola basilica peleocristiana, databile tra il VI e il IX sec. d.C., realizzata con elementi lapidei provenienti dal tempio stesso. Ad un’unica navata di cui attualmente è visibile solo la pianta, venne smantellata durante la Seconda Guerra Mondiale per ricavare un muro difensivo contro le truppe tedesche.
Il progetto
È stata proposta la realizzazione di una recinzione con pali di castagno apposti nel terreno per battitura alti 2 m e distanti 2 m l’uno dall’altro, con rete metallica zincata e plastificata. All’imbocco delle due strade di accesso al sito saranno inseriti 2 cancelli di 3,60 m di larghezza, in ferro e rete della stessa tipologia della recinzione.
Saranno poi effettuati interventi di protezione di tutte le murature di varia tipologia e del grande mosaico della pavimentazione termale rinvenuto. In ultimo, è stato previsto anche un miglioramento degli arredi e delle attrezzature del Centro Museale di Collemancio.