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ACQUEDOTTO ROMANO – LUMEZZANE

 

 

Esecuzione dei rilievi, spostamento e ricollocazione del tratto di acquedotto romano nell’ambito dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione del raccordo autostradale

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Location:

Lumezzane

Periodo:

2020 – 2021 (PROGETTAZIONE CONCLUSA)

COMMITTENTE:

ANAS GRUPPO FS ITALIANE

Incarico:

progettazione PRELIMINARE – DEFINITIVA – ESECUTIVA

Il sito e la storia

Una porzione dell’antico acquedotto romano è stata rinvenuta nel comune di Villa Carcina nelle vicinanze della S.P. 3 Sarezzo-Lumezzane. Il monumento venne realizzato tra il 27 e il 16 a.C. e si estende per 20 chilometri dalla Val Trompia fino al settore NE della città di Brescia ove è stata ritrovata una vasca di ripartizione che raccoglieva le acque della sorgente dell’Aqua salsa, poco distante dal comune di Lumezzane da cui si originava. 

Il progetto

Il progetto ha previsto lo spostamento e ricollocamento di un tratto dell’acquedotto romano nel comune di Villa Carcina, rinvenuto durante l’esecuzione di alcuni saggi richiesti dalla SABAP di Bergamo-Brescia in previsione dei lavori di realizzazione di un nuovo tratto autostradale di raccordo tra la Val Trompia e la A4. Per la stesura del progetto è stato necessario effettuare un preliminare rilievo laser scanner dell’area e del manufatto rinvenuto, nonché analisi per determinare la conformazione chimico fisica delle malte di aggregazione della muratura e di quelle di finitura interna. Il progetto prevede lo scavo, spostamento e ricollocamento o reinterro quasi totale del manufatto, mentre una porzione dell’acquedotto sarà lasciata in vista e visitabile attraverso la realizzazione del progetto predisposto per questo scopo dall’ANAS S.p.A.
Data la straordinarietà dell’opera si è proposta una totale movimentazione del manufatto per meglio agevolare le operazioni di scavo e di realizzazione dell’infrastruttura stradale progettata. Per fare ciò si è proposto di sezionare l’acquedotto in più parti, cantierizzando un innovativo e complesso sistema di centine e di presidi di sicurezza al fine di garantire la salvaguardia del manufatto architettonico e della sua importanza storica, pur accettando, di concerto con i funzionari locali sia del Ministero della Cultura che del Ministero dei Trasporti, la perdita di parte del materiale storico risultato dei tagli di sezionamento.