TORRE MEDICEA – SANTO STEFANO DI SASSANIO
Miglioramento sismico e ricostruzione – sisma 2009
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Location:
Santo stefano di sassanio
Periodo:
2016 – 2017 (CONCLUSO)
COMMITTENTE:
comune di santo stefano di sassanio
Incarico:
PROGETTO ESECUTIVO – DIREZIONE LAVORI
Indice argomenti
Il sito
Ubicata nel centro storico del borgo, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, venne edificata intorno alla fine del XII secolo. Costituita inizialmente da un fusto cilindrico, privo di coronamento, con l’evolversi delle tecniche militari furono poi aggiunti i beccatelli alternati a caditoie e merli soprastanti. A pianta circolare con diamentro interno di meno di 4 m, si sviluppava per 20 m di altezza con uno spessore murario di 1,50 m circa. A seguito del sisma del 2009 crollò quasi completamente, anche in virtù degli interventi di adeguamento dell’uso della torre, messi in atto durante il secondo conflitto bellico, quando venne realizzato un pesante solaio di copertura in cemento che ne ha accentuato gli effetti sismici.
Il progetto
Il progetto di ricostruzione della torre, accetta la perdita rilevante della fabbrica antica e assume i caratteri di un’operazione di restituzione e riproduzione di memoria, nella direzione di una conservazione della parte residua e di una ricostruzione attuata secondo una filosofia che si avvicina molto ad una sorta di “anastilosi” che intende riproporre tutto il suo valore storico e testimoniale, andando a ricomporre il profilo antropico che per secoli ha caratterizzato quel tratto di appennino.
Il progetto mira quindi, a ridefinire per analogia l’immagine architettonica della torre e a riconfigurare la sua originale spazialità interna, conservando il lacerto murario rimasto e ricostruendone la parte crollata attraverso il recupero del materiale originario allettato secondo le tecniche tradizionali, unito ad un sistema di rinforzo moderno che tiene conto delle antiche tecniche di consolidamento mediante l’inserimento di diatoni di connessione con la muratura eseguiti con materiali moderni.
In aggiunta, sono state inserite delle barre del tipo DIVIDAG per tutta l’altezza della torre che legano i diatoni e comprimono la struttura verticalmente.
All’interno sono stati riproposti i solai intermedi con una struttura lignea principale e doppio tavolato di rifinitura, mentre per la connessione verticale è stata riproposta una scala in legno alla marinara appositamente disegnata.
Attenzione particolare è stata posta all’illuminazione sia interna che esterna; i punti luce a LED che ne esaltano le peculiarità e le caratteristiche architettoniche.