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PAVIMENTAZIONE PIAZZA DUOMO – SPOLETO

 

Progetto di ripavimentazione

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Location:

SPOLETO

Periodo:

1996 – 1998 (CONCLUSO)

COMMITTENTE:

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI SPOLETO
A.S.E.M. DI SPOLETO

Incarico:

PROGETTO

Il sito e la storia

La piazza, già esistente in epoca romana, anche se con diversa conformazione, ha assunto il suo aspetto attuale fra i secoli XII e XVI, periodo di tempo in cui sono stati eretti o rinnovati i principali edifici che la recingono. Il suo primo progetto di pavimentazione, invece, risale al 1948, anno in cui l’amministrazione comunale inizia a pensare ad una risistemazione della piazza e della via. Il progetto fu affidato all’arch. Nicolosi che previde la formazione di due grandi aiuole al centro della piazza, coltivate a prato e contornate da cordolature di travertino o pietra bianca; la restante parte della piazza sarebbe stata pavimentata con lastre di pietra naturale. Nell’ingresso dei portici della Cattedrale venne seguita una riquadratura con pavimento in mattoni fatti a mano e ricotti e posti a disegno per coltello su massetto cementizio e stuccati. Per tutto il perimetro della piazza fu contemplata la cunetta di pietra bianca scalpellinata e relativa fognatura completa di chiusini di travertino. Lungo via dell’Arringo, essendo questa molto in declivio, furono posti dei cordonali di travertino e fra questi la pavimentazione di pietra come per la piazza. Le cunette per detta via furono formate da mattoni ricotti posti per coltello e a disegno. I lavori iniziarono nel 1953 e si conclusero un anno dopo.

Il progetto

La soluzione architettonica adottata, a livello formale, ha mantenuto il progetto del Nicolosi, ma sono state riviste le scelte da adottare per i materiali, oltre che le soluzioni di attacco da impiegare con il Palazzo Racani-Arroni, con il Teatro Caio Melisso e con la Manna d’Oro. Dopo una analisi accurata a livello morfologico e le verifiche affidate all’Università di Perugia che ha controllato tutte le fasi di scelta e di posa in opera, è stato scelto un laterizio lavorato e lisciato “a mano” delle dimensioni di cm. 29,5×4,5x 7 di color paglierino-rosato analogo a quello analizzato e presente nel cortile delle canoniche del Duomo; per la pietra è stata utilizzata la calcarea bianca locale in blocchi di dimensioni superficialmente analoghe alle preesistenti ma con spessore maggiore onde rendere difficile il suo scorrimento soprattutto nella parte della gradonata. Per quanto riguarda la sistemazione impiantistica è stata completamente sostituita la rete di adduzione idrica e del metano ed è stata effettuata la predisposizione di tutte le canalizzazioni necessarie ad un corretto futuro uso della piazza.